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RECENSIONI 2007

Nel recensire la prima parte di questo intrigante concept album non sono stato molto generoso nei confronti dei Manticora. Permettetemi dunque di rendere giustizia ad un'opera e a una band sicuramente validi, soffermandomi sui loro pregi piuttosto che sui loro difetti evidenziati a sufficienza nella precedente recensione.
Nonostante la palese venerazione nei confronti dei Blind Guardian e dunque i costanti richiami stilistici alla band teutonica, i Manticora hanno saputo costruirsi uno stile assai suggestivo e, perché no, personale. Quella dei danesi é musica in cui l'aggressivitá e l'impatto sonoro viaggiano di pari passo con una grande teatralitá e con uno songwriting raramente scontato.
A tal proposito vi invitiamo a soffermarvi sui lunghi inserti strumentali ricchi di venature progressive di grandissima classe (Haita di Lupi). Non é poco. Molto buono é anche il sound, ricco ma mai eccessivamente appesantito da arrangiamenti tronfi ed opulenti.
Non é raro, ascoltando la musica della band danese, imbattersi in lunghi passaggi dalle sonoritá trash: essenziali e molto violenti, quasi a voler approdare su lidi ben piú estremi... D'altra parte le melodie circensi, gli inserti folkloristici, i richiami al musical, e le orchestrazioni disseminate nei brani, ma soprattutto nei numerosi intermezzi presentati nei due album, donano al tutto un fascino particolare e non incidono negativamente sulla scorrevolezza dell'insieme, anzi agiscono da collante saldando i brani in un unico e coerente flusso di musica. Nonostante gli appena quarantadue minuti (anche se sarebbe meglio considerare l'opera nel suo insieme) la carne sul fuoco é molta, ma l'album non risulta mai dispersivo... "The Black Circus" é dunque un lavoro affascinante e un concept veramente ben congegnato per una band che é facile sottovalutare per via del proprio ostentato retaggio, ma che poco a poco sta diventando una splendida realtá.

Riccardo Arena ..............................................................................................................................7,5/10

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A qualche mese di distanza dalla precedente uscita si ripresentano i danesi Manticora con la seconda parte del loro concept, incentrato sulle storie e sulle avventure dalle tinte horror di un circo che attraversa il New England nel XIX secolo. Musicalmente l'album mantiene le coordinate della prima parte, esibendo quindi un power metal che parecchio risente dell'influenza dei teutonici Blind Guardian, ma che tuttavia riesce a trovare una propria dimensione e personalità, facendo presa su forti contaminazioni speed/thrash e progressive, queste ultime si denotano facilmente anche dal minutoraggio di alcuni brani, e non mancano neanche richiami più estremi e folk, come avviene con i connazionali Wuthering Heights, tutti elementi che permettono loro di ricreare un sound più aggressivo ed atmosferico, capace quindi di dar sostanza e concretezza all'horror storia che sta alla base del concept.
L'interpretazione di Larsen è sempre espressiva ed evocativa, il suo timbro caldo e potente infonde la giusta tensione e ricrea sempre le atmosfere più idonee al caso, sezione ritmica e riffing sono spesso potenti ed incalzanti, mentre a placare l'aggressività ci pensano le brevi composizioni strumentali o narrate (Intuneric V, VI, VII), che comunque non gravano in maniera negativa sulla scorrevolezza dell'opera, ma anzi meglio calano l'ascoltatore nel contesto della storia.

Dopo la brevissima intro Entrance, arriva la potenza di Beauty Will Fade, power-speed con doppia cassa battente e pressante, dominato da un lungo intermezzo strumentale che riporta poi alle sinistre atmosfere ben rese dall'evocativa interpretazione del singer, oltre che da melodie e chorus tra il solenne ed il terrificante, come solenne ed epica è l'apertura di Gypsies Dance Pt. 2, l'aria che si respira è sempre minacciosa, specie nelle strofe, nonostante il vero punto forte del brano siano gli ottimi refrain dal gusto epico, ed ancora una volta a metà composizione interviene il lungo intermezzo strumentale sempre caratterizzato da potenza e velocità, prima di terminare il brano in bellezza riprendendo la solennità d'apertura, invece nella strumentale Haita Di Lupi, anticipata dal preludio Intuneric V e dal ruggito di un animale, i danesi riversano parte di quel loro retaggio più orientato al progressive.
When The Soulreapers Cry riprende la potenza dei brani più lunghi, e pur camminando lungo i sentieri già tracciati di uno speed/power dalle connotazioni progressive, aggiunge al tutto una maggior teatralità che perfettamente lascia intuire l'atmosfera circense, capacità questa che non può non essere riconosciuta al combo della Danimarca, sempre in grado infatti di imperniare le proprie composizioni delle sonorità più consone a trattare l'argomento in questione, nonostante si sia in presenza di brani spesso potenti e veloci, talvolta pure articolati e mai scontati, come avviene anche in All That Remain, dove si riscontra però anche una maggiore attitudine thrash, infine la chiusura affidata a Of Madness In Its Purity, in cui si assiste a continui cambi di tempo, al solito intermezzo strumentale e ad un finale in crescendo, sicuramente migliore rispetto alla stantìa prima parte del brano. Le ultime tre composizioni sono agevolate anche dai due brevi intermezzi, il primo strumentale il secondo narrato, che li intervallano e permettono di non appesantire troppo il tutto.

The Black Circus Part 2 - Disclosure, questo il titolo intero della seconda parte del concept, è quindi un ottimo album di power metal potente ed al contempo distante da quel mood tipicamente nordico che vede in questo genere imperversare toni acuti ed orchestrazioni pompose, un sound aggressivo ed atmosferico fatto con mestiere e perizia, sia in fase di produzione che in fase compositiva, ne sono la riprova i vari intermezzi posti a spezzare il ritmo rendendo più scorrevole il tutto, specie nella parte finale dell'album che rischiava di risultare un po' pesante.


Salvo Sciumé ....................................................................................................... 79/100

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