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Siamo spiacenti, ma non ci sono ancora recensioni disponibili.
Nel recensire la prima parte di questo intrigante concept album non sono stato
molto generoso nei confronti dei Manticora. Permettetemi dunque di rendere giustizia
ad un'opera e a una band sicuramente validi, soffermandomi sui loro pregi piuttosto
che sui loro difetti evidenziati a sufficienza nella precedente recensione.
Nonostante la palese venerazione nei confronti dei Blind Guardian e dunque i
costanti richiami stilistici alla band teutonica, i Manticora hanno saputo costruirsi
uno stile assai suggestivo e, perché no, personale. Quella dei danesi
é musica in cui l'aggressivitá e l'impatto sonoro viaggiano di
pari passo con una grande teatralitá e con uno songwriting raramente
scontato.
A tal proposito vi invitiamo a soffermarvi sui lunghi inserti strumentali ricchi
di venature progressive di grandissima classe (Haita di Lupi). Non é
poco. Molto buono é anche il sound, ricco ma mai eccessivamente appesantito
da arrangiamenti tronfi ed opulenti.
Non é raro, ascoltando la musica della band danese, imbattersi in lunghi
passaggi dalle sonoritá trash: essenziali e molto violenti, quasi a voler
approdare su lidi ben piú estremi... D'altra parte le melodie circensi,
gli inserti folkloristici, i richiami al musical, e le orchestrazioni disseminate
nei brani, ma soprattutto nei numerosi intermezzi presentati nei due album,
donano al tutto un fascino particolare e non incidono negativamente sulla scorrevolezza
dell'insieme, anzi agiscono da collante saldando i brani in un unico e coerente
flusso di musica. Nonostante gli appena quarantadue minuti (anche se sarebbe
meglio considerare l'opera nel suo insieme) la carne sul fuoco é molta,
ma l'album non risulta mai dispersivo... "The Black Circus" é
dunque un lavoro affascinante e un concept veramente ben congegnato per una
band che é facile sottovalutare per via del proprio ostentato retaggio,
ma che poco a poco sta diventando una splendida realtá.
Riccardo Arena ..............................................................................................................................7,5/10
A qualche mese di distanza dalla precedente uscita si ripresentano i danesi
Manticora con la seconda parte del loro concept, incentrato sulle storie e sulle
avventure dalle tinte horror di un circo che attraversa il New England nel XIX
secolo. Musicalmente l'album mantiene le coordinate della prima parte, esibendo
quindi un power metal che parecchio risente dell'influenza dei teutonici Blind
Guardian, ma che tuttavia riesce a trovare una propria dimensione e personalità,
facendo presa su forti contaminazioni speed/thrash e progressive, queste ultime
si denotano facilmente anche dal minutoraggio di alcuni brani, e non mancano
neanche richiami più estremi e folk, come avviene con i connazionali
Wuthering Heights, tutti elementi che permettono loro di ricreare un sound più
aggressivo ed atmosferico, capace quindi di dar sostanza e concretezza all'horror
storia che sta alla base del concept.
L'interpretazione di Larsen è sempre espressiva ed evocativa, il suo
timbro caldo e potente infonde la giusta tensione e ricrea sempre le atmosfere
più idonee al caso, sezione ritmica e riffing sono spesso potenti ed
incalzanti, mentre a placare l'aggressività ci pensano le brevi composizioni
strumentali o narrate (Intuneric V, VI, VII), che comunque non gravano in maniera
negativa sulla scorrevolezza dell'opera, ma anzi meglio calano l'ascoltatore
nel contesto della storia.
Dopo la brevissima intro Entrance, arriva la potenza di Beauty Will Fade, power-speed
con doppia cassa battente e pressante, dominato da un lungo intermezzo strumentale
che riporta poi alle sinistre atmosfere ben rese dall'evocativa interpretazione
del singer, oltre che da melodie e chorus tra il solenne ed il terrificante,
come solenne ed epica è l'apertura di Gypsies Dance Pt. 2, l'aria che
si respira è sempre minacciosa, specie nelle strofe, nonostante il vero
punto forte del brano siano gli ottimi refrain dal gusto epico, ed ancora una
volta a metà composizione interviene il lungo intermezzo strumentale
sempre caratterizzato da potenza e velocità, prima di terminare il brano
in bellezza riprendendo la solennità d'apertura, invece nella strumentale
Haita Di Lupi, anticipata dal preludio Intuneric V e dal ruggito di un animale,
i danesi riversano parte di quel loro retaggio più orientato al progressive.
When The Soulreapers Cry riprende la potenza dei brani più lunghi, e
pur camminando lungo i sentieri già tracciati di uno speed/power dalle
connotazioni progressive, aggiunge al tutto una maggior teatralità che
perfettamente lascia intuire l'atmosfera circense, capacità questa che
non può non essere riconosciuta al combo della Danimarca, sempre in grado
infatti di imperniare le proprie composizioni delle sonorità più
consone a trattare l'argomento in questione, nonostante si sia in presenza di
brani spesso potenti e veloci, talvolta pure articolati e mai scontati, come
avviene anche in All That Remain, dove si riscontra però anche una maggiore
attitudine thrash, infine la chiusura affidata a Of Madness In Its Purity, in
cui si assiste a continui cambi di tempo, al solito intermezzo strumentale e
ad un finale in crescendo, sicuramente migliore rispetto alla stantìa
prima parte del brano. Le ultime tre composizioni sono agevolate anche dai due
brevi intermezzi, il primo strumentale il secondo narrato, che li intervallano
e permettono di non appesantire troppo il tutto.
The Black Circus Part 2 - Disclosure, questo il titolo intero della seconda parte del concept, è quindi un ottimo album di power metal potente ed al contempo distante da quel mood tipicamente nordico che vede in questo genere imperversare toni acuti ed orchestrazioni pompose, un sound aggressivo ed atmosferico fatto con mestiere e perizia, sia in fase di produzione che in fase compositiva, ne sono la riprova i vari intermezzi posti a spezzare il ritmo rendendo più scorrevole il tutto, specie nella parte finale dell'album che rischiava di risultare un po' pesante.
Salvo Sciumé .......................................................................................................
79/100